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La forma variegata di questa specie è molto apprezzata dai collezionisti per le sue caratteristiche macchie gialle, nei punti in cui vi è una mancanza di clorofilla, che rendono la pianta unica nel suo genere, impossibile da trovare uguale ad un’altra. Talvolta considerata più correttamente una sottospecie della Mammillaria karwinskiana, questa cactacea presenta un corpo globoso, a volte leggermente cilindrico con la crescita, che va ad allargarsi nella parte superiore. E’ munita di fitti tubercoli piramidali disposti in modo esattamente geometrico, collegati l’uno all’altro da sottili setole bianche, piuttosto contorte. La Mammillaria nejapensis presenta spesso lunghe spine a forma di punteruolo (anche 5 centimetri), di color avorio con punte scure, ben robuste e talvolta leggermente ricurve; altre volte invece, le spine sono quasi totalmente assenti o comunque molto corte, motivo per cui, comunemente, alcuni preferiscono suddividerle tra “brevispina” e “longispina”. All’apice si evidenzia, tra primavera ed estate, una graziosa corolla di piccoli fiori diurni ed imbutiformi, dal tipico giallo chiaro, con striscia centrale sul petalo di color rosso scura.