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Abromeitiella scapigera

Abromeitiella scapigera (o Deuterocohnia scapigera ) è una succulenta di origini Boliviane appartenente alle Bromeliaceae, famiglia caratterizzata da foglie lunghe, appuntite e piuttosto rigide (proprio come quelle dell'ananas... che infatti è una Bromeliacea!). A. scapigera non fa eccezione: le sue foglie, di color verde scuro, possono raggiungere i 25 cm di lunghezza e presentano margini spinosi. Queste foglie si dispongono in fitte ma semplici rosette, al centro delle quali, a maturità raggiunta, crescerà un'infiorescenza poco appariscente ma comunque piacevole, composta da piccoli fiori di forma tubolare. A. scapigera non ha particolari necessità di coltivazione. Essendo una pianta amante della luce, sarà sufficiente posizionarla in un luogo molto luminoso, per cui, se vorrete tenerla in casa, sistematela vicino ad una finestra. Anche per l'annaffiatura non è richiesto un particolare impegno: dal momento che questa succulenta è in grado di assorbire l'umidità atmosferica tramite la superficie delle sue foglie, in primavera e in estate basterà annaffiarla una volta ogni due settimane, quando il terreno sarà diventato completamente asciutto; durante il periodo invernale, limitate ulteriormente le bagnature per prevenire i danni che freddo ed umidità causerebbero alla vostra pianta (se lasciata asciutta però, A. scapigera resiste a temperature persino inferiori agli 0°C!). Oltre ad un clima freddo ed umido, i problemi in cui può incorrere A. scapigera sono cocciniglia ed afidi, entrambi parassiti piccoli ma insidiosi, da trattare immediatamente con antiparassitari specifici. La crescita ad andamento “tappezzante” la rende un valido elemento nei giardini rocciosi; tuttavia, questa succulenta è anche un'ottima pianta da interni: coltivatela in vasi di terracotta, che dovranno essere forati sul fondo per permettere la fuoriuscita dell'acqua in eccesso. Usate un substrato ricco di humus ma ben drenato, sfruttando materiali inerti come sabbia e perlite. Se volete supportare la crescita della vostra Abromeitiella con delle concimazioni, aggiungete un fertilizzante specifico alle annaffiature, ma non più di tre volte all'anno (in questo caso, vale la regola del less is more!). Soprattutto, siate pazienti: per quanto di facile coltivazione, questa succulenta cresce molto lentamente. Non sarà quindi necessario rinvasarla ogni anno, ma quando dovrete procedere con questa operazione, se non vorrete ritrovarvi fra le mani tante piccole piantine, maneggiate la vostra Abromeitiella con molta cura. Il suo cespo tende a dividersi facilmente se svasato, offrendovi però anche dei vantaggi: potrete infatti sfruttare questa caratteristica per la propagazione. Come alternativa alla divisione del cespo, basterà moltiplicare tramite talea per strappo. Come altre Abromeitielle, A. scapigera è una succulenta che non richiede molte cure, quindi adatta ad appassionati di qualsiasi livello!

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