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Aichryson

Aichryson

Il nome Albuca deriva dal greco “albus” e significa “bianco”, è stata chiamata così perché la prima specie di questo genere produceva fiori bianchi. Albuca è stata raccolta per la prima volta nel 1800, e ad oggi ci sono 150 specie riconosciute. Le piante del genere Albuca sono generalmente conosciute come “gigli di melma”, a causa della linfa viscida che la pianta emana quando si danneggia. Queste succulente presentano alla base un bulbo, dal quale spuntano foglie lunghe e strette e, durante il periodo di infiorescenza, piccoli fiori bianchi o gialli, leggermente profumati ed adorabilmente graziosi. Ecco alcuni consigli utili per la sua coltivazione: L’Albuca ama la luce intensa, ma è preferibile evitare di tenerla sotto il sole diretto nelle ore calde della giornata. Si adatta bene a tutte le temperature,predilige quelle miti-fresche ma sopravvive persino alle temperature vicino allo 0, a patto che il terreno sia completamente asciutto; può essere coltivata all’esterno se coltivata in climi poco rigidi. In inverno si consiglia di annaffiare con parsimonia, solo quando il terreno è completamente asciutto, per evitare il rischio di far marcire le radici. Essendo originaria dell’altro emisfero, nei periodi caldi invece va in riposo vegetativo, per cui è necessario sospendere l’apporto idrico; inoltre in tale periodo perde le foglie, che ricresceranno nel periodo vegetativo. E’ ottimale un terreno ben drenante per evitare marciumi alla zona del bulbo, deve essere ricco di inerti e di ghiaia grossolana. L’Albuca non necessita di frequenti concimazioni, sarà sufficiente aggiungere concime all'acqua delle annaffiature una volta all'anno,preferibilmente all’inizio della primavera. Di seguito dei semplici consigli per la sua coltivazione. E’ preferibile prediligere spazi molto luminosi, evitando tuttavia i raggi diretti del sole che rischierebbero di bruciare le foglie. Ama le temperature miti, tra 20 e 25 °. In inverno è consigliabile posizionarla al riparo, poiché tollera poco temperature inferiori ai 10° C. Si consigliano annaffiature abbondanti ma non troppo frequenti in estate, mentre in inverno è consigliabile diradare l’apporto idrico solo quando la pianta ne ha visibilmente bisogno. E’ ottimale un substrato fortemente drenante, con terriccio per succulente arricchito da sabbia e materiali inerti come la pomice o i lapilli. Non necessitano di frequenti concimazioni, sarà sufficiente diluire concime con l'acqua delle annaffiature una volta all'anno.